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LE MIE SERATE DI REBIRTHING IN UNA CASA DAVVERO SPECIALE!

“Serate in ascolto del proprio respiro, delle proprie emozioni e potenzialità. Senza dimenticare una giusta dose di sorpresa, condivisione ed allegria!”

 

 

Questa è stata la mia proposta per far conoscere il Rebirthing ai componenti di una Casa davvero speciale, la Casa Famiglia “La Casetta” di Marina Debernardi e Luigi Izzo. Sono nate così queste serate nelle quali mi sono fatta spazio nel loro spazio quotidiano serale per donargli un tempo di qualità e ascolto verso sé stessi e verso gli altri componenti di questa grande famiglia.

Ed ecco qui una piccola intervista alla super solare Mamma Marina per sapere direttamente da lei come è stata vissuta in famiglia questa iniziativa e per conoscere qualcosina in più sul mondo dell’affido familiare.

Ciao Marina! Puoi raccontare che cosa vi hanno trasmesso le serate di Rebirthing e crescita personale?
Spesso la stanchezza ci porta a trascorrere serate noiose coi cellulari o davanti alla tv, ognuno immerso nei suoi pensieri!!!
Durante le serate di Rebirthing abbiamo riscoperto la bellezza di stare insieme condividendo emozioni e sentimenti…per i nostri ragazzi è stata un’esperienza importante, apprezzata e attesa, nella quale hanno potute tirare fuori le loro angosce ma capire anche i loro punti di forza.
Vi racconto, senza svelarvi troppo, che abbiamo condiviso delle attività davvero speciali insieme, dai doni di Natale fatti esclusivamente a mano e donati per estrazione a sorte, a momenti di forte condivisione. Alcune attività hanno richiamato l’attenzione sul loro vissuto quotidiano, altre si sono concentrate per lo più sullo sviluppo delle proprie potenzialità. Nel praticare Rebirthing ognuno di loro ha potuto vivere un attimo di forte rilassamento e centratura, per poi ogni volta lasciarsi stupire dal proprio respiro e dai messaggi che ricevevano dal loro corpo, la loro mente e il loro cuore.

E adesso qualche curiosità su di voi.
Da dove è nata nella vostra famiglia l’idea di poter diventare una Casa Famiglia?
La nostra predisposizione all’accoglienza è nata all’interno delle nostre rispettive famiglie (Luigi è un figlio adottivo) e da esperienze di volontariato fatte in gioventù coi bambini e disabili.
Abbiamo cominciato con degli affidi familiari fino ad “allargarci” a Casa Famiglia…una famiglia accogliente allargata!

Dovendo dare un’idea a chi non ha mai vissuto la realtà di una Casa Famiglia, potresti descriverne la routine?
La routine e i ritmi sono quelli di una qualsiasi famiglia elevati all’ennesima potenza…e con qualche casino in più legato alle esperienze traumatiche dei ragazzi/bambini accolti…a casa ci si da tutti una mano per una convivenza dignitosa e il più serena possibile.

Come affrontate i momenti più difficili?
Ci sono molti momenti di tensione e fatica (10/12 persone diverse che convivono!!!); cerchiamo di parlare il più possibile, confrontandoci sulle fatiche e trovando soluzioni adeguate a tutti.

A chi consiglieresti di intraprendere un percorso di affido?
L’esperienza dell’accoglienza la consiglierei a tutti…non per forza sotto forma di affido, ma anche solo come appoggio o vicinanza a persone in difficoltà…è una dimensione umana molto arricchente, che libera dai pregiudizi e dalle pretese sugli altri…apre il cuore e la mente!

Quindi Gente, seguiamo il consiglio di Mamma Marina, apriamo cuore e mente e ACCOGLI-AMO !
Accogliamo abbandonando pregiudizi e pretese.
Accogliamo chi già amiamo, ma soprattutto chi ancora non amiamo.
Accogliamo in famiglia nuovi momenti di condivisione, amore e crescita.
Ma prima di provare a fare tutto ciò e molto altro ancora, perché no?!? Ti lascio carta bianca
ACCOGLITI!

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